20 marzo 17:02  |  Cronaca

Riciclaggio: la Procura di Roma ordina lʼarresto per Giancarlo Tulliani

Lʼordinanza è relativa a una tranche dellʼinchiesta su una presunta associazione a delinquere che riciclava i proventi del mancato pagamento delle imposte su gioco on-line e slot machine

Riciclaggio: la Procura di Roma ordina l'arresto per Giancarlo Tulliani

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini, è stata emessa dalla procura di Roma per riciclaggio. Quest’ultima attività sarebbe riconducibile a Francesco Corallo, il “re delle slot” detenuto da dicembre. Il provvedimento però non è stato eseguito: Tulliani, infatti, è residente a Dubai e per la magistratura italiana risulta irreperibile.

L’ordine di arresto è relativo a una tranche dell’inchiesta, nella quale è indagato lo stesso Gianfranco Fini, su una presunta associazione a delinquere transnazionale che riciclava tra Europa e Antille i proventi del mancato pagamento delle imposte sul gioco on-line e sulle slot machine.

I nuovi sviluppi sono il risultato di un approfondimento investigativo sulle indagini che il 13 dicembre avevano portato all’arresto di Francesco Corallo, Rudolf Theodoor Anna Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e Amedeo Labocetta, ritenuti capi e partecipi dell’associazione a delinquere. Il profitto illecito, una volta depurato, secondo gli inquirenti sarebbe stato impiegato da Francesco Corallo in attività economiche e finanziarie, in acquisizioni immobiliari, e destinato anche ai membri della famiglia Tulliani.