Se il volo è in ritardo o c’è una fila interminabile alla dogana, non prendetevela. Anzi, approfittatene per fare sesso.

Secondo un recente studio è la moda del momento all’interno degli aeroporti. Anziché fare shopping o leggere un noiosissimo libro, sono molti coloro che preferiscono ammazzare il tempo in questo modo.

È quanto scrive Il Giornale che riporta la ricerca condotta da Jetcost.com nella quale si legge che l’aeroporto risulterebbe essere “il luogo più gettonato per consumare l’amplesso”.

A rendere il tutto piccante è l’idea di trasgredire le regole e di rischiare di essere colti sul fatto dal personale di terra.

La ricerca è stata condotta negli Stati Uniti su un campione di 4.915 americani e uno si dieci ha dichiarato di essere stato protagonista di un atto sessuale in aeroporto. Tra le azioni più consumate ci sono il sesso orale, i massaggi intimi, la masturbazione, per finire con un rapporto completo.

Ma dove si nascondono i viaggiatori a fare sesso in un luogo superaffollato come uno scalo aeroportuale? Spesso viene consumato di nascosto nei bagni, con il rischio di farsi intercettare o che la porta si apra improvvisamente (42%).

C’è chi si nasconde negli armadi di metallo presenti all’interno dell’aerostazione (28%), chi si arrangia coprendosi con un cappotto (14%) e chi, più fortunato, può accedere alle salette VIP, decisamente più intime (12%).

Non più quindi sesso nelle toilette dell’aereo, ormai divenuta una pratica vista e rivista. La scelta di fare sesso in volo appartiene solo all’8% degli intervistati. Complice dell’atto in aereo è quasi sempre il partner con cui si viaggia, mentre un 5% conferma di aver fatto sesso con un estraneo. Pochissimi quelli che vengono scoperti e allontanati dalle hostess: un successo che aumenterà sicuramente la diffusione di questa pratica sexy.