20 aprile 20:12  |  Esteri

La corte suprema russa ha vietato l’attività dei testimoni di Geova su tutto il territorio, definendo la loro organizzazione religiosa “estremista”. Con la sentenza la corte ha deciso di sequestrare i beni a favore dello stato.
La corte suprema ha accolto una richiesta del ministero della Giustizia, nella quale si proponeva di far cessare l’attività del quartier generale del gruppo vicino a San Pietroburgo.

Le autorità russe hanno inserito alcune pubblicazioni in una lista di letture bandite perché estremiste. I giudici hanno definito l’organizzazione come causa della distruzione di famiglie e di incitamento all’odio. I testimoni di Geova hanno annunciato che impugneranno la sentenza, rigettando tutte le accuse della corte.