mercoledì, 29 marzo 2017
Sesso-orale-cunnilingus-antidoto-al-tradimento-delle-donne1-600x297

Sesso con l’amante: perchè si fanno cose che non si fanno con il partner ufficiale

Per 8 infedeli su 10 il sesso adultero è meglio di quello ufficiale! ecco la classifica delle pratiche erotiche che si fanno solo con l’amante!

Diciamo la verità: il 90% dei tradimenti è a scopo puramente sessuale. È fisiologico che in ogni coppia di lunga durata la routine di tutti i giorni finisca con l’anestetizzare la libido. O che, prima o poi, il sesso diventi… noioso! E allora eco che si inizia a guardare nel giardino del vicino, dove l’erba, si sa, è sempre più verde.

Non tutti decidono di passare dall’immaginazione all’azione; ma chi lo fa non ha dubbi: per 8 infedeli su 10 il sesso con l’amante è meglio di quello con il coniuge.

Ma cos’ha di tanto speciale il sesso adulterino?

Cosa succede alla libido degli infedeli quando di fronte non hanno più il compagno (o la compagna) di una vita ma la fiamma del momento?

Sesso-orale-cunnilingus-antidoto-al-tradimento-delle-donne2

Se lo è chiesto Gleeden, il sito leader in Italia degli incontri extraconiugali con oltre 900.000 di iscritti nel Bel Paese. Ha deciso di andare direttamente alla fonte e interrogare sull’argomento la sua community. In 15.000 hanno risposto al sondaggio piccante lanciato sulla piattaforma e confessato tutto quello che fanno con l’amante e non con il coniuge!

Infedeli alle abitudini: il 78% ha provato queste pratiche erotiche per la prima volta con l’amante. Sex toys, bondage, ménage-a-trois… ecco alcune delle pratiche sessuali che gli infedeli hanno sperimentato per la prima volta tra le braccia dell’amante.

A quanto pare, l’amore adultero rende più disinibiti e trasgressivi! Il 78% degli intervistati ha dichiarato di aver provato queste pratiche erotiche solo una volta usciti dal talamo nuziale!

In particolare l’utilizzo di sex toys, come vibratori, butt-plug o strap-on, che risulta in cima alla classifica delle cose che gli infedeli amano sperimentare con l’amante (49%). Segue il sesso alla “50 sfumature di grigio”, con gli occhi bendati e/o le mani legate (28%) e quindi il sesso anale (24%).

Un 9% si spinge ancora oltre, confessando di aver provato per la prima volta il sesso a tre (o più!) mentre il 6% ha sperimentato il BDSM, che include pratiche come il bondage o sadomaso.

Sarà che senza figli, lavoro e routine di mezzo, con l’amante ci si senta più rilassati e disinibiti? Una cosa, comunque, è certa: il sesso extraconiugale sembra essere decisamente più vario e interessante di quello ufficiale!

Quando l’atto sessuale si consuma fuori dal talamo ufficiale, entrano in gioco elementi diversi. La sfida, prima di tutto: la sfida di “piacere”, sotto le lenzuola, a qualcuno che ci valuta senza gli occhi dell’amore. La priorità data al proprio piacere e non a quello dell’altro (proprio perché non lo si ama, non si scende a compromessi). Il gusto del proibito, la novità… uniamo tutti questi elementi e avremo la ricetta esplosiva per un sesso decisamente più spinto e passionale.

Che si traduce in un aumento esponenziale degli orgasmi (ovviamente femminili): l’amante, a letto, fa centro nel 62% dei casi, mentre il coniuge solo il 21%. Anche la frequenza è un fattore chiave: gli infedeli fanno sesso più spesso, almeno 2 volte a settimana (42%) se non di più (6%), mentre il partner ufficiale si deve accontentare di una (55%) se non di nulla (19%).

Anche sul fronte preliminari l’amante batte il coniuge a mani basse: per il 72% degli intervistai basta un bacio dell’amante per mandare in tilt l’autocontrollo e ritrovarsi nudi l’uno tra le braccia dell’altro, cosa che raramente succede con un bacio del partner ufficiale (13%).

Ma questa bruciante passione non si traduce automaticamente in un coito animalesco, anzi! Il 67% degli intervistati, infatti, dichiara che i preliminari sono uno dei plus fondamentali del sesso con l’amante tanto da praticarli quasi ogni volta. Contrariamente a quanto avviene a letto con il partner ufficiale. In questo caso, infatti, il 48% ammette che con il coniuge i preliminari siano rari e che si passa subito al sodo.

La dottoressa Juliette Buffat, psicologa, sessuologa, co-fondatrice dell’Istituto Svizzero di Sessuologia Clinica ed esperta per Gleeden, commenta così i risultati di questo studio. «Con il partner ufficiale, spesso, il desiderio di essere amati inibisce i nostri impulsi più spontanei. Poiché abbiamo paura che l’altro possa reagire in modo negativo. E se, confessandogli le nostre fantasie erotiche più spinte, lui (o lei) pensasse che siamo dei pervertiti o delle “poco di buono”?

Con un amante è diverso, perché non ci autoimponiamo questo tipo di freni. In altri casi, invece, è il partner stesso che decide di negare la propria generosità a letto, imbrigliando la nostra sessualità nella routine per paura di non poterla controllare. E questo è valido in particolare per gli uomini. Poiché una donna sessualmente appagata e disinibita, potrebbe rendersi conto di avere delle voglie e dei desideri che un uomo solo difficilmente può saziare».