19 giugno 14:45  |  Esteri

(med) – TEL AVIV/GAZA, 19 GIU – In seguito alla decisione dell’Anp di Abu Mazen di non pagare più l’elettricità per la Striscia di Gaza a causa di forti divergenze con Hamas, Israele ha iniziato oggi a ridurre gradualmente l’erogazione di corrente elettrica alla Striscia. Secondo la radio militare questo provvedimento riguarda per ora solo due delle dieci linee che riforniscono Gaza. Fonti di Gaza precisano che si tratta di quelle che alimentano Khan Yunes (nel Sud della Striscia) e Sajaya (nel settore centrale) dove l’erogazione è calata oggi da 12 a 8 Megawatt. L’Egitto da parte sua continua ad alimentare la città di Rafah (nel sud della Striscia) con 13 Megawatt. Fonti della compagnia elettrica di Gaza stimano che adesso la popolazione potrà disporre di energia elettrica solo per tre ore continuative seguite da un’interruzione di 12 ore. Questa situazione, viene fatto notare, risulta particolarmente gravosa per circa due milioni di palestinesi in quanto coincide con il digiuno del Ramadan.

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