21 aprile 19:19  |  Cronaca

TERNI, 21 APR – Lacrime e abbracci davanti al carcere di Terni, da dove è stato scarcerato Saverio De Sario, assolto dalla Corte d’appello di Perugia al termine del processo di revisione dopo che era stato condannato in via definitiva a 11 anni di reclusione per abusi sessuali sui figli. Proprio i figli, di 27 e 24 anni, erano ad attendere il padre e sono stati i primi ad abbracciarlo, a lungo, insieme alla zia Rita e ad un cugino, oltre ad altri parenti e all’avvocato Massimiliano Battagliola. “Io sono fortunato” ha detto De Sario, codino e tuta scura indosso. “Sono uscito da questo incubo – ha aggiunto – avendo la consapevolezza di avere la coscienza a posto, ma penso anche a quanta gente non ha avuto la mia fortuna e si trova davanti una montagna senza via di uscita”. “E’ una giornata speciale – ha sottolineato ancora De Sario -, molto attesa. E’ finito un incubo. Sono contento di avere i miei figli e i miei familiari sempre accanto, poi piano rimetteremo a posto il resto delle cose”.

Il Procuratore generale di Perugia si era espresso a favore della revisione del processo a carico di Saverio De Sario, 46enne di origini sarde ma residente a Brescia, condannato a undici anni di carcere per violenze sessuali sui due figli che a distanza di anni hanno però ritrattato spiegando di essere stati costretti dalla madre a mentire. Nel 2015, 14 anni dopo i presunti abusi sui figli Michele e Gabriele, che all’epoca dei fatti avevano 12 e 9 anni, e sulla nipote Veronica, hanno entrambi ritrattato. Gabriele aveva già scagionato il padre in un memoriale nel 2009, otto anni dopo i presunti abusi: «ma nessuno lo ha mai letto», ha spiegato il giovane, oggi maggiorenne. «Ci ha obbligati mamma a dire certe cose», hanno dichiarato i due ragazzi.

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