venerdì, 23 giugno 2017
Cocco-Bill

Buon compleanno Cocco Bill, il pistolero cowboy di provata integrità morale

Nasce il 28 marzo del 1957 Cocco Bill, uno dei personaggi dei fumetti storici italiani più amati. Creato da Benito Jacovitti, è diventato protagonista anche di diversi caroselli animati, oltre che di una serie animata.

E’ comparso per la prima volta proprio questo giorno sul primo numero de “Il Giorno dei Ragazzi”, il supplemento del quotidiano “Il Giorno” che veniva distribuito il giovedì gratuitamente.

Cocco Bill, il pistolero cowboy di provata integrità morale, costantemente impegnato a difendere la legge: la sua peculiarità è l’amore per la camomilla, che beve al posto del tradizionale whisky quando si reca nei saloon.

Altra stranezza che lo contraddistingue è il suo cavallo, dal nome particolare: Trottalemme.

Cocco Bill è un personaggio buffo, ma anche violento: egli, infatti, non si limita a privare i nemici delle armi, ma arriva ad ucciderli. A questo proposito, in occasione di un’intervista concessa al “Corriere della Sera” nei primi anni Novanta Jacovitti si difese sottolineando che non poteva certo essere considerata violenza quella che rappresentava un nemico che, dopo essere stato ucciso, compiva delle capriole e dopo essere entrato nella cassa da morto camminava nella bara con i piedi e le mani che spuntavano fuori.

Cocco Bill, d’altro canto, non può non essere violento, visto che il West viene rappresentato in maniera stereotipata, e quindi stereotipata deve essere anche la violenza: insomma, la regola che domina è la legge del più forte. Il risultato, in ogni caso, non fa certo paura, e anzi è molto comico e divertente; tutto, infatti, è assolutamente iperbolico: può capitare che Cocco Bill, mentre è intento a bere una camomilla all’interno di un saloon, venga preso in giro, e per tutta risposta sfoderi un pugno tale da rompere tutti i denti di chi ha osato importunarlo.

La violenza, quindi, viene edulcorata sotto forma di gag: in questo caso, per esempio, i denti rotti volano in aria e cadono come gocce di pioggia, al punto che il malcapitato è costretto a ripararsi con un ombrello.

Tra le storie più divertenti si ricordano “Cocco Bill e gli Apaciones”, “Cocco Bill nella foresta”, “Il corsaro”, “Il Cocco bello il brutto e il cattivo”, “Coccobillevolissimevolmente”, “Cocco brillo”, “Cocco Bill controcorrente”, “Occhio di Pollo e… i polli con l’occhio”, “Cocco Bill fa sette più”, “Per un po’ di camomilla”, “Jacovittevolissimevolmente Cocco Bill”, “Cocco Bill: Cocco Patata”, “Cocco Bill: Ciccicoccomac”, “Cocco Bill: Coccopepite”, “Cocco Bill contro sé stesso”, “Coccobillaggini”, “Coccobillando!” e “Cocco Bill: diquaedilà”.

A cavallo tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, Cocco Bill è diventato anche un cartone animato

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