venerdì, 24 marzo 2017
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TRAGEDIA SFIORATA: LE ESPLODONO LE CUFFIETTE SULL’AEREO

Come riporta il DD, un paio di cuffie wireless sono prima esplose e poi andate a fuoco sul volto di un passeggero in volo da Pechino a Melbourne: a riportarlo è la Australian Transport Safety Bureau (ATSB), che non cita la marca delle cuffie ma pubblica una serie di foto che illustrano in modo chiaro le conseguenze dell’incidente.

Ho sentito una forte esplosione e calore sul viso mentre stavo dormendo – ha raccontato la donna – e ho spostato le cuffie sul collo. Il calore non cessava, sentivo bruciare e le ho gettate sul pavimento. Facevano scintille e c’era una fiamma, l’assistente di volo è arrivato subito con dell’acqua e ha spento il fuoco, poi le cuffie sono state messe in un secchio sul retro dell’aereo”.

Una bruttissima storia, con un acre odore di plastica e capelli bruciati che hanno accompagnato i passeggeri per tutto il resto del volo, fino all’atterraggio in Australia.

Un problema quello delle batterie al litio sempre più serio: il litio alimenta oggi il 90% dei dispositivi portatili e, salvo alcuni casi (vedi il Note 7 di Samsung), incidenti simili avvengono con prodotti di derivazione orientale sui quali vengono usate celle di bassa qualità, poco protette e con sistemi di ricarica tutt’altro che sicuri.

Se una buona batteria al litio Panasonic costa circa 8 euro e per un battery pack ne servono 4, come è possibile che ci siano su Amazon batterie USB esterne da poche decine di euro? Quando si acquistano prodotti a batteria sarebbe bene fare una piccola riflessione e pensare a quello che è successo sul volo Pechino – Melbourne: ogni batteria può esplodere, ma se si acquista un prodotto marchiato CE e di marca probabilmente qualche controllo in più viene fatto.