Campania

il  14 luglio 13:18

Afragola, rivolta degli immigrati al centro di accoglienza: 4 feriti. Città sotto choc

Rivolta nel centro immigrati di Afragola. La deputata Pina Castiello: “Mi batterò per l’immediata chiusura del centro”. 

(Vincenzo Russo) Ieri, 13 luglio, il centro di accoglienza “Terra Nostra”, in via Cirillo ad Afragola (Na), che ospita 72 immigrati è stato devastato. La rivolta è partita all’alba, quando alcuni giovani migranti che vivono nella struttura hanno sequestrato e aggredito un operatore notturno. Poi, la furia umana si è scatenata nel pomeriggio: otto di loro  hanno prima distrutto il centro d’accoglienza e, successivamente, aggredito tre persone che lavorano nella struttura, i genitori del titolare ed una operatrice. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia di Stato in assetto antisommossa, coadiuvati dagli uomini del commissariato di Afragola, che, attraverso l’aiuto di un interprete, hanno cercato di sedare la sommossa.

Secondo quanto si apprende, da fonti interne della struttura, il motivo della rivolta devastatrice sarebbe stato il ritardo del pagamento dei pocket money, il bonus giornaliero dato direttamente ai  richiedenti asilo per le piccole spese quotidiane. Ora, gli otto migranti rischiano un atto formale di revoca all’accoglienza e l’avvio di procedura di espulsione.

Intanto, infuria la polemica tra i cittadini e la stessa deputata afragolese Pina Castiello (Lega) è intervenuta sull’argomento: “Una cinquantina di immigrati ospiti della cooperativa Terranostra, non vedendo arrivare la quota mensile, hanno occupato la struttura facendo scattare la guerriglia. Non contenti, hanno anche sequestrato il custode costretto poi a ricorrere alle cure dei medici. Solo l’intervento della polizia in assetto antisommossa ha evitato il peggio. Uno scempio perpetrato da questa sinistra buonista e demagogica che in nome del business dei centri di accoglienza sta svendendo il nostro Paese, mettendo a serio rischio la sicurezza dei cittadini. Ora sindaco, prefetto facciano le loro dichiarazioni di rito per mettere la solita toppa. La realtà però è sotto gli occhi di tutti e non può essere nascosta: siamo invasi da clandestini senza scrupoli e governati da incapaci. Questi fatti non possono passare sotto silenzio. Per questo chiederò un incontro immediato al Prefetto affinché prenda i dovuti provvedimenti e al tempo stesso mi batterò per l’immediata chiusura del centro”.