Campania

il  28 luglio 11:49

Fabio de Caro: “Gomorra è stata la svolta della mia carriera”

Fabio de Caro, ospite al festival di Vico Equense, da Malammore ai personaggi più brillanti.

Sei stato molto presente in questo festival, prima come ospite con “La confessione” di Davide Dapporto, poi con Gomorra3 con Cristina Donadio e adesso con “Era giovane e aveva gli occhi chiari” di Giovanni Mazzitelli. 

Partecipare ai festival è sempre bellissimo, venire qui è sempre un piacere. Adoro i cortometraggi, il cinema indipendente, ne ho fatti tanti in passato e mi piacerebbe farne ancora.

Sei passato da Malammore ad un personaggio totalmente diverso con il film di Mazzitelli.

Il mio ruolo in questo film è un cameo, ma cambio totalmente registro, finalmente mi è stato assegnato un personaggio che ha qualcosa di comico, infatti ho accettato subito anche per la grande amicizia che c’è con Cinemafiction.

Gomorra cosa ti ha lasciato e cosa tu hai lasciato alla serie?

Per fortuna di Gomorra in me non c’è nulla, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi! Però è stata sicuramente la svolta della mia carriera, devo tutto a Gomorra la serie. Mi piacerebbe che mi riconoscessero anche in altri ruoli e non solo come il cattivo, per questo sono molto contento del Film di Mazzitelli perché mi porta nella commedia e mi allontana dal lato oscuro.

Questo film racconta della Napoli “buona”, illuminata dal sole, contrariamente a Gomorra, vero?

Sono due realtà vere che devono essere rappresentate, il problema è la generalizzazione, Napoli non è solo “Gomorra”, non è solo un “Posto al sole”, ma entrambi.

Cosa consiglieresti ad un ragazzo che vuole lavorare e “buttarsi” nel mondo dello spettacolo?

Hai usato la parola giusta, “buttarsi”. È un mondo bellissimo, ma fatto di precarietà, l’attore è un precario, a volte di lusso, un giorno puoi trovarti a guidare una Mercedes da 80.000 euro, il giorno dopo alla stazione di Garibaldi a dormire sotto i ponti ed è una cosa da mettere in conto.

Giovanna Sannino