17 luglio 14:49  |  Donna

Aveva passato gli ultimi due anni a organizzare le proprie nozze e a mettere i soldi da parte per pagare le spese. Poi, a una sola settimana dalla cerimonia, fissata per il 15 luglio, l’annuncio choc diramato a tutti i 170 invitati: l’amore è finito, il matrimonio non si farà. «È stato devastante – ha detto Sarah Cummins, 25enne studentessa di Farmacia alla Purdue University, nell’Indiana – Ho chiamato amici e parenti chiedendo scusa a tutti, ho cancellato la cerimonia, ho pianto fiumi di lacrime. Quando poi ho realizzato che il banchetto da 30mila dollari non sarebbe stato rimborsato e che tutto quel cibo sarebbe finito alle ortiche ho cominciato a sentirmi male e ho deciso: il banchetto si farà lo stesso. In questi due anni ho sempre pensato che il 15 luglio 2017 sarebbe stato un giorno da ricordare per tutta la vita e ho voluto che, nonostante tutto, fosse davvero così.

Sarah, con l’aiuto degli amici ha contattato i centri per senzatetto di Indianapolis e Noblesville e ha organizzato due pullman per portare i 150 ospiti dei centri alla cena organizzata nel giardino coperto del lussuoso hotel Ritz Charles di Carmel. In quel giardino, dove ovviamente è stato eliminato lo spazio per i regali, il regalo, enorme, l’ha fatto Sarah a quei 150 homeless, sorpresi dall’invito e felici di partecipare all’evento vestiti a festa grazie agli abiti donati loro dalla comunità per l’occasione.

Per tutti menù a base di polpette di carne con salsa allo Chardonnay, formaggi di capra, bruschette, petto di pollo con carciofi e torta di nozze. Il tutto con la benedizione dell’ex fidanzato, che ha approvato l’iniziativa di Sarah (la ragazza l’aveva consultato prima di decidere) e l’ha elogiata per la sua generosità: con alcune variazioni rispetto al piano originale (niente tavolo degli sposi, una torta normale al posto di quella nuziale e, soprattutto, nuovi invitati rispetto a quelli previsti inizialmente) la festa si è fatta lo stesso, con Sarah seduta al tavolo insieme alla mamma e alle sue due testimoni. «Ora, almeno, avrò anche un ricordo felice di questa giornata, non solo dolore – ha detto la ragazza – Volevo un sabato da ricordare per tutta la vita, e sarà così».

 

(Fonte Dagospia)