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giovedì, 15 novembre 2018

Chi conosce Google sa che è sempre un passo avanti agli altri. Non a caso è l’azienda indiscussa numero uno del mondo del web. L’innovazione è il punto di partenza in ogni progetto della casa di Mountain View. Quest’anno potrebbe essere ricordato in futuro come l’anno in cui furono lanciate le novità del Google Marketing Next. Vediamo tutte le nuove funzionalità introdotte. Una delle più significative è sicuramente quella realizzata con gli AMP Ads. Cosa sono? Le AMP (acronimo di Accelerated Mobile Pages) sono un nuovo formato estremamente più veloce di pagine web pensate appositamente per la navigazione dei cellulari. Come sottolinea Google (immagine seguente) il 53% dei visitatori abbandona le pagine che ci impiegano più di tre secondo a caricarsi.

amp-ads

Viene da se che le AMP Ads invece riguardano la pubblicità da visualizzare durante la navigazione da mobile. Google l’ha pensata proprio per gli inserzionisti AdWords che potranno godere di una velocità fino a cinque secondi (un eternità in termini di navigazione) più rapida di caricamento delle proprie pubblicità sul cellulare rispetto alle pagine tradizionali. Google stesso mostra in un video, che riportiamo sotto, la differenza di caricamento delle due versioni a confronto (la tradizionale e quella delle AMP ads).

Altra novità riguarda il nuovo tool Google Attribution. Di cosa si tratta? E’ uno strumento che serve per il cosiddetto attribution modeling. Questo tool cioè serve ad elaborare modelli di attribuzione partendo dai dati prodotti da Double Click, Google AdWords e Google Analytics. I modelli di attribuzione non sono altro che la regola o l’insieme di regole che determina il modo ad un canale è assegnata una conversione. Per gli inserzionisti AdWords c’è poi la gustosa novità della machine learning che ora riuscirà ad analizzare anche in rete di ricerca singoli segmenti “in-market”. Affinando ancor più la capacità di analizzare tali sezioni e capendo con maggiore precisione, ormai sempre più chirurgica, cosa gli utenti vogliono acquistare mentre stanno navigando on-line. Per farvi capire meglio io investo in pubblicità di Google AdWords ed attraverso la machine learning riesco a vendere per esempio le scarpe che produco all’utente che sta navigando che che google sa in quel preciso momento che vuole acquistare scarpe. Inoltre Google AdWords ha ora una nuova interfaccia che permette una rapidità ed una facilità di creare acampagne pubblicitarie appositamente pensate per il mobile. Molto interessanti anche le novità chiamate promoted places e local inventory ads strumenti che aiutano le potenzialità dei venditori locali. Secondo Google infatti, tra i proprietari di smartphone, sette persone su dieci prima di acquistare in un negozio hanno cliccato su un annucio di ricerca in rete. Queste sette persone, sempre secondo i dati in possesso della compagnia statunitense, hanno il 10% di probabilità di spendere di più, rispetto alla loro media degli acquisti, ed il 25%  di possibilità di acquistare qualcosa durante la visita.

mobile-store

Promoted places permetterà direttamente da google map di fare brand awareness: cliccando sul marchio del produttore, l’utente vedrà tuttò ciò che quel brand ha deciso di promuovere: dagli sconti negli store al lancio di nuovi servizi o prodotti. Local inventory ads invece è una vera e propria vetrina. Come una qualunque vetrina di negozio che vediamo per strada. Ovviamente però siamo online. Come funziona allora? Semplice, quando Google capisce che l’utente sta cercando qualcosa nella zona dove tu hai il negozio gli mostra annunci pubblicitari sui tuoi articoli e sul tuo negozio, tra cui le informazioni essenziali come l’orario di aperta e naturalmente l’indirizzo.  Di seguito il video completo della presentazione fatta da Google. Se siete appassionati mettetevi comodi, dura un ora e cinque minuti ma ne vale la pena. CONTINUA A LEGGERE

 

Google Attribution:

AMP Ads

Nuova interfaccia AdWords

Promoted Places:

Local Inventory Ads