19 giugno 13:06  |  Cucina

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non si è vantato con parenti ed amici di aver mangiato un piatto, o una pietanza, da tutti considerato per stomaci forti. Ma avete mai provato uno dei dieci piatti più disgustosi del mondo? Non li conoscete? Allora continuate la vostra lettura.

1) Brodo di Pipistrello (Indonesia)

Screenshot_3

Per gli indonesiani è l’equivalente del nostro brodo di pollo. Il pipistrello viene bollito insieme alle verdure per un fantastico brodo ricostituente.

2) Insalata di Meduse (Asia)
Screenshot_4

Per molti asiatici è la più classica delle insalate. Se a voi la medusa provoca solo ricordi emozionali per urticanti relazioni passate, in Asia le meduse vengono utilizzate per realizzare diversi piatti tra cui la mitica (per loro) insalata.

3) Shiokara (Giappone)

Screenshot_2
Lo shiokara è un piatto tipico della cucina giapponese, si tratta di frutti di mare e calamari fermentati. Per molti giapponesi è una leccornia  nonostante la consistenza particolarmente viscida e l’odoro fortissimo di rancido.

4) Blodplättar (Svezia – Finlandia – Norvegia)

 Blodplättar

Il Blodplättar è un piatto molto amato in Svezia, Norvegia e Finlandia. In questi posti è anche chiamato pancake di sangue (veriohukainen, verilätty o verilettu in finlandese). Si tratta di un impasto a cui si aggiunge sangue (solitamente di maiale o renna). È simile al pudding nero, ma è più sottile e fragrante. Il Blodplättar può essere fritto in una padella. Le frittelle vengono occasionalmente servite proprio con carne di maiale o renna.

5) Balut (Vietnam)

Screenshot_5

Il balut è un piatto tipico di molti paesi del Sud-est asiatico ma nato in Vietnam. Consiste in un uovo di anatra o di gallina fecondato e bollito nel suo guscio poco prima della schiusa, quando l’embrione al suo interno è quasi completamente formato. Viene considerato una prelibatezza in tutta l’Asia sud-orientale e in particolare nelle Filippine, in Cambogia, in Vietnam, nel Laos e in alcune aree della Cina dove è noto con il nome locale di máodàn (毛蛋, letteralmente “uova pelose”). In questi paesi viene considerato un alimento afrodisiaco e per questo motivo viene spesso venduto durante la notte nei quartieri di divertimento da venditori ambulanti. In tempi recenti nelle Filippine questa pietanza ha perso in parte la sua connotazione di piatto “povero” ed è stata anche trasferita nell’alta cucina, servita sempre più di frequente nei ristoranti di lusso. Il balut (parola che, in lingua vietnamita, significa letteralmente “incartato”) può essere consumato direttamente dal guscio, eventualmente condito con sale o con aceto. In alternativa, può venire servito “al piatto” accompagnato da varie salse.

6) Escamoles (Messico)
Screenshot_6

Gli escamoles sono le larve e le pupe delle formiche Mayr Liometopum apiculatum, native di alcune zone semi-aride del Messico e del sud degli Stati Uniti. Il loro uso alimentare risale ad alcune antiche tribù nomadi. Gli escamoles hanno gusto e consistenza molto delicati, solitamente sono preparati con una piccola quantità di peperoncino verde tritato e cipolla e qualche foglia di epazote. Si mangiano nei tacos con le tortillas di mais e si accompagnano bene a molti vini, soprattutto bianchi.

7) Kiviaq (Groenlandia)

Screenshot_11

Il Kiviaq è il piatto più amato in Groenlandia, dagli Inuit. Eppure il suo odore è così rivoltante che chi lo mangia è costretto a consumarlo in un luogo aperto e non certamente a casa. E’ una pietanza a base di piccoli Auk, uccelli marini che ricordano per le fattezze i pinguini. Questi vengono chiusi all’interno di una sacca ottenuta scuoiando una foca marina di cui si rimuove tutta la carne fino a lasciare solamente uno spesso strato di grasso sotto la pelle. La sacca dopo essere stata completamente riempita, viene cucita, sulle cuciture è spalmato il grasso per tenere lontano le mosche. La sacca di pelle di foca con il suo contenuto è lasciata fermentare sotto un mucchio di pietre per un periodo minimo di tre mesi, talvolta, anche fino a diciotto mesi. Gli Auk vengono poi consumati crudi. Chi li ha provati asserisce che hanno un sapore che è un misto tra liquirizia e formaggio.

8) Muso di Alce in Gelatina (Canada)

 Screenshot_8

Forse uno dei cibi più mangiabile di questo decalogo. Se non fosse che le alci ci ricordano probabilmente troppo quelle usate per trainare la slitta di Babbo Natale.

9) Occhi di tonno (Giappone)

Screenshot_7

Quando si dice che anche l’occhio vuole la sua parte. Per i giapponesi il tonno è l’equivalente di ciò che per noi è il maiale: non si butta via niente. il sapore è simile ad un uovo sodo e viene bollito e condito a piacere.

10) Larve Sago (Sud est asiatico)

Screenshot_9

Le larve sago sono consumate in tutto il Sud est asiatico. Sono larve di coleottero, un alimento molto proteico che fornisce un fabbisogno importante di zinco e ferro. Vengono cucinate in molteplici modi. CONTINUA A LEGGERE