Carlo Verdone non riconosce più la sua amata Roma. Il regista, alle prese con la sua ultima opera denominata “Benedetta follia”, ha raccontato all’agenzia stampa ANSA delle condizioni squallide in cui versa la Capitale: “Per la Roma di oggi sono molto triste, è stata una grande città e ci vorrà tanto tempo perché si risollevi. Per girare un film, come sto facendo io al Pantheon, dobbiamo operare in orari improbabili, a negozi chiusi, altrimenti è un suq indecente. Se andiamo avanti così nessuno girerà più a Roma. Il suolo pubblico costa tantissimo e i negozianti poi non ci vogliono. Per non parlare poi dell’iter burocratico che è spaventoso. Occorrono persone capaci che facciano davvero il bene comune. Non si devono poi sbagliare i collaboratori. Certo quelli di Roma sono problemi atavici, ma, per fare solo un esempio, qualche giorno fa ho visto due pozze d’acqua a cielo aperto e mi sono chiesto perché non c’è qualcuno che corre subito a ripararle. Quando torno in Italia da qualche città estera mi prende la tristezza. In Romania, ad esempio, ho buttato una cicca per terra e la polizia mi è saltata subito addosso. Per poter girare a Roma delle prospettive decenti bisogna farle solo in certi orari. Come ha fatto d’altronde Sorrentino a girare La grande bellezza? Semplice, ha girato senza auto in giro”.

Benedetta follia – l’ultima opera in uscita ad inizio 2018

Carlo Verdone è alle prese con la sua ultima opera. Il suo nuovo film, in uscita a gennaio 2018 prodotto dalla Filmauro e distribuito dalla Universal Pictures International Italy, si intitola “Benedetta Follia”. Nel cast, oltre allo stesso Verdone, ci sono Ilenia Pastorelli, Maria Pia Calzone, Lucrezia Lante della Rovere e Paola Minaccioni. Il regista ne avrà ancora fino al 22 settembre, giorno fissato per la fine delle riprese del film molto atteso.  CONTINUA A LEGGERE