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martedì, 16 ottobre 2018

 

Prima di essere ucciso lʼautore dellʼattacco avrebbe sequestrato una donna e si sarebbe asserragliato in un ufficio. Sul caso indaga la Procura antiterrorismo

Due poliziotti e un passante sono morti durante una sparatoria a Liegi. Il killer, secondo quanto riportano i media belgi, è stato “neutralizzato”. Prima di essere ucciso l’uomo avrebbe sequestrato una donna e si sarebbe asserragliato in un ufficio. Almeno altre due persone sono rimaste ferite. Secondo fonti di polizia citate da alcuni media locali, il killer avrebbe anche gridato “Allah Akbar” (“Allah è grande”, ndr).

Il procuratore di Liegi, Philippe Dulieu, ha confermato che l’assalitore ha aggredito alle spalle due poliziotti prima con un coltello, poi si è impossessato delle loro armi da fuoco e li ha uccisi. Altri poliziotti sono stati feriti in un secondo momento e un passante in auto, un 22enne seduto dal lato passeggero, è stato ucciso dopo che l’uomo ha preso per un breve periodo un ostaggio. Il killer è stato a sua volta ucciso dalla polizia. L’autore della sparatoria sarebbe uscito dalla vicina prigione di Lantin soltanto lunedì. Ed è in seguito a un controllo dei documenti che la situazione sarebbe precipitata.

Dopo aver ucciso i due agenti, l’uomo si è poi diretto verso la scuola vicina, Leonie de Waha, entrando nel perimetro e prendendo in ostaggio una donna delle pulizie che lavora lì e che si trovava all’ingresso dell’edificio.

Il killer armato è stato quindi neutralizzato dalla polizia e due agenti sarebbero rimasti feriti durante l’intervento. La donna, invece, ne è uscita incolume. L’uomo avrebbe urlato “Allah è grande”. Ma non ci sono tuttavia conferme ufficiali della circostanza.

fonte: tgcom24