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lunedì, 23 luglio 2018

Aveva messo in carica il suo smartphone e si era addormentato. Un gesto semplice, quotidiano, che facciamo tutti, ma che è stato fatale. Il 45enne Nazrin Hassan, ceo della Cradle Fund Snd Bhd, una società finanziaria malese, è morto lo scorso 14 giugno a causa dell’esplosione del telefono appoggiato sul suo letto, sotto il cuscino.

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Secondo i media malesi, il dispositivo si sarebbe surriscaldato al punto da esplodere e causare un trauma alla testa dell’uomo. Gli inquirenti stanno indagando sulle dinamiche, ma non è escluso che sia deceduto dopo essere stato intossicato dal fumo dell’incendio o per le gravi ustioni, come riporta Metro. 

Nazrin Hassan era padre di quattro figli. Il cognato ha voluto pubblicare sui social un appello a non sottovalutare episodi simili: «Lasciare il cellulare in carica sotto il cuscino è una pratica che molti usano spesso. Moltissime persone si addormentano con il cellulare in carica vicino, ma sarebbe meglio non farlo».

Non è la prima volta che accade e nei Paesi asiatici si verifica frequentemente. In Italia, invece, un anno fa un appartamento di Castellanza (Varese) ha preso fuoco a causa del surriscaldamento della batteria del cellulare, messo in carica per la notte. A dare l’allarme è stato il proprietario di casa, un ventitreenne studente universitario, svegliato nel cuore della notte dalle fiamme.

fonte: leggo.it