lunedì, 27 marzo 2017
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Visite private con ticket, addio alle liste d’attesa

Una piccola rivoluzione in tema di ticket e visite mediche. La spiega il portale Studio Cataldi che annuncia la possibilità di ridurre tempi e liste di attesa senza però rinunciare al risparmio del pagamento tramite il solo ticket.

Non tutti sanno, però, che in Italia esiste uno specifico Piano nazionale di governo delle liste d’attesa, elaborato dal governo di intesa con le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. In esso, come spiega Studiocataldi.it, sono stabiliti sia le priorità che i tempi massimi entro i quali il Servizio sanitario nazionale deve erogare esami, visite specialistiche, ricoveri ospedalieri e interventi chirurgici.

In sostanza, possiamo andare dal privato pagando il solo ticket previsto nel pubblico se entro 60 giorni non ci è stato fissato un appuntamento nel sistema sanitario nazionale. Un diritto che possiamo esercitare per tante tipologie di esami e visite specialistiche, perché nello stesso piano fissa priorità e tempi garantiti. Con particolare riferimento agli esami strumentali, da erogare entro 60 giorni, tra di essi rientrano anche le TAC, in particolare quelle con e senza contrasto:

al torace,

all’addome (superiore, inferiore o completo),

al capo,

al rachide e allo speco vertebrale

al bacino.

Tra gli esami strumentali che vanno erogati entro 60 giorni al 90% dei cittadini ci sono, poi:

la mammografia,

la RMN cervello e tronco encefalico,

la RMN pelvi, prostata e vescica,

la RMN muscoloscheletrica,

la RMN colonna vertebrale,

l’ecografia capo e collo,

l’ecocolordoppler cardiaca

l’ecocolordoppler dei tronchi sovra aortica,

le ecografie addome, mammella e ostetrica-ginecologica.

Il piano prevede quattro priorità temporali che il medico deve indicare nell’apposito campo nell’impegnativa (U, B, D e P): è importante perché con la U si indicano scadenze massime a 72 ore, la B 10 giorni, la D entro 30 giorni la visita e 60 giorni l’esame strumentale, la P prestazioni non differibili oltre 180 giorni.

Fonte: Studiocataldi.it

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