Campania

Casoria, giornata in ricordo delle vittime delle mafie. Le lacrime della consigliera regionale Ciaramella

di  redazione  -  18 Marzo 2017

Il sindaco di Casoria Fuccio: “dobbiamo mettere in campo un’azione di repressione forte”.

“Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Stamattina, sabato 18 marzo 2017, nella sala della biblioteca comunale di Casoria, alla presenza di tantissimi giovani studenti, si è tenuto il seminario organizzato dall’associazione “Libera” per ricordare le vittime della camorra.

A moderare l’incontro il giornalista Nando Troise, a seguire gli interventi del sindaco l’avv.

Pasquale Fuccio, dell’assessore alla sicurezza il dott. Fabio Esposito, del comandante della polizia municipale la dott.ssa Anna Bellobuono, della consigliera regionale del Partito Democratico Antonella Ciaramella, della prof.ssa e responsabile di Libera Maria Saccardo, del capitano della locale stazione dei carabinieri di Casoria il dott. Francesco Filippo, del dirigente scolastico dell’Istituto Torrente prof. Giovanni De Rosa.

Il moderatore Troise, ha aperto l’incontro, ricordando i nomi delle vittime innocenti della criminalità organizzata: Andrea Nollino, Antonio Coppola, Stefano Ciaramella, Carmela Parisi, Raffaele Ferrara, Nicola Ferrara, Salvatore Canneva, Andrea e Sergio Esposito, Ernesto Ciampa, Pino Liotta, Enzo Pilato. Il sindaco Pasquale Fuccio, invece, ha chiesto ai tanti giovani presenti “di usare la memoria e di stare dalla parte giusta”; «Dobbiamo mettere in campo un’azione di repressione forte, purtroppo noi abbiamo un problema di esiguità di risorse rispetto alla vastità degli eventi – ha affermato il primo cittadino – ma metteremo in campo tutte le nostre forze».


Denso di emozione è stato il discorso della consigliera regionale Antonella Ciaramella. Con le lacrime agli occhi ha raccontato della tragica scomparsa del fratello Stefano, morto nel 2001 per difendere la fidanzatina: «Quello che mi fa paura è che dopo tanti anni stiamo peggiorando, oggi diventa pericoloso anche andare a scuola. Il tempo non torna, anche nelle tragedie più grandi bisogna restare uniti, solo così possiamo essere felici, perché cari giovani dovete inseguire la felicità».  Durante l’incontro è stato proiettato un filmato in ricordo delle vittime della criminalità.

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