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Bari, avvocatessa violentata in pieno giorno. Forze dell’ordine cercano l’aggrassore

di  Stew Neer  -  8 Settembre 2017

Bruttissimo episodio quello capitato ad un’avvocatessa trentunenne di Bari. La donna, secondo quanto riferito ai medici del policlinico di Bari, è stata sequestrata e sotto la minaccia di un coltello è stata costretta a subire atti sessuali.

Il fatto sarebbe accaduto ieri mattina, la donna stava uscendo dalla propria abitazione, sita nel quartiere Picone, per andare a lavoro quando nell’androne di casa è stata bloccata da un uomo che l’ha minacciata con un coltello. L’aggressore l’ha prima rapinata rubandole il portafoglio (dove però vi erano solo 20 euro), e poi l’ha costretta a masturbarlo minacciandola con l’arma.

A nulla sarebbe servita la resistenza della donna.

Da una prima ricostruzione l’uomo si sarebbe introdotto nel palazzo dell’avvocatessa approfittando del portore lasciato aperto. Per fortuna della donna l’incubo è finito quando l’aggressore, allarmatosi per un rumore improvviso, si è dato alla fuga credendo che stesse per arrivare qualcuno.

L’avvocatessa è stata accompagnata in ospedale dal marito. I medici del nosocomio barese hanno allertato le forze dell’ordine che hanno cominciato subito le indagini sperando di trovare subito l’uomo descritto come vestito di nero e con scarpe rosse. Tuttavia la polizia sta svolgendo le opportune indagini per arrestare l’uomo e svelarne l’identità. CONTINUA A LEGGERE

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